Poesia e musica di
Gianfranco Draghi
"il vecchio prestigiatore"

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C’era una tale bellezza , pacatezza , fervore in quella campagna emiliana, dove ho vissuto i primi anni della mia vita , e un tale senso storico architettonico a Bologna , nella chiesa dei Servi , nelle sculture di San Petronio, nel cavaliere (inventato , sognato , vero ? ) di San Domenico , nelle profonde oscurità di Santo Stefano , o a Rimini distese di sabbia e piante grasse e il fragore del tempio malatestiano , a Padova e a Verona i
 
  possenti cavalli e certo queste sono le grandi immagini della mia vita (dell’infanzia ) e Niccolò dell’Arca , e le tante figurine divertentissime di Tomba nella casa dei nonni a Bologna .C'era bellezza anche a Milano , a Lodi , a Roma , nelle chiese , nelle strade, nella campagna, c'era bellezza in Svizzera ,dove mi sono rifugiato quando i nazifascisti erano nel nord Italia . Il mio nome è Gianfranco Draghi , sono nato a Bologna , il 1 luglio 1924 , sotto le Due Torri , in Strada Maggiore 33, da padre veneto e madre emiliano-romagnola ; mio padre , che veniva da una famiglia modesta , si era fatto un bel patrimonio, che ha completamente perso a metà degli anni '60 , con la crisi dei tessili. Era un uomo colto interessato all'ecologia del corpo , precursore di molte idee di oggi . Ho conosciuto grandi personaggi tra cui Benedetto Croce , Adolfo Tino , Altiero Spinelli , Ernst Bernhard , Riccardo Bacchelli ; ho avuto una lunga e profonda amicizia con Cristina Campo con la quale agli inizi degli anni '50 abbiamo redatto un foglio letterario del tutto personale , del tutto fuori dalle ideologie , dove hanno scritto da Giuseppe De Robertis a Mario Luzi, da Alda Merini a Margherita Pieracci Harwell e Cristina ci ha stampato dei pezzi stupendi di " Gli Imperdonabili" , e poi c'è stata anche l'amicizia con Clotilde Marghieri , con lo scultore Francesco Barbieri (scappammo insieme in Svizzera ). Mi piacciono Morlotti , Munch , Carlo Mattioli , gli espressionisti , i bolognesi del medioevo , ho letto moltissimo, fin da ragazzo , di tutto , ho studiato il violino , strimpellato il pianoforte , sentivo suonare mia zia e mia madre , ho studiato la chitarra , ho fatto musica e teatro da camera con gente del tutto ignara e con musicisti come Alvaro Company e danzatrici come Antonietta Daviso ; per fortuna ne conservo memoria nella mia raccolta di registrazioni . Non credevo certo di poter fare tutto quello che ho fatto , ho sempre desiderato di essere uno scrittore per raccontare quello che vivevo , vedevo sentivo , per esprimermi….La vita in questo mi è stata prodiga anche di sei bellissimi figli e sei nipoti ….per ora…. Ho avuto come sorella maggiore Simone Weil fin dal '52 ed ho scritto allora il primo libro su di lei stampato in Italia presso l'editore Salvatore Sciascia ; alla fine degli anni '40 mi sono occupato di Leon Battista Alberti , laureandomi con Eugenio Garin sul grande architetto (il tempio malatestiano…) Mi ha introdotto ad una ecologia della vita il medico francese Andrè Schlemmer (e naturalmente oltre alle tante difficoltà per il suo carattere allora autoritario , mio padre ) e nel 1974 , alla morte di Andrè ho scritto per lui una piccola canzone " Aveva delle grandi scarpe , si chiamava Andrè Schlemmer…" Ho sempre scritto , dopo enormi difficoltà , fin da ragazzo . Il mio primo libro pubblicato è stato "Inverno-Carnevale" poi ripubblicato nella collana Adularia di Claudio Lombardi (ora ed. "La vita felice") . Ho dipinto scolpito e fatto tessere a mano tappeti-arazzi dal 1970 circa , ne ho circa una ventina e ho anche accumulato circa 200 burattini in terracotta probabilmente ( perché no? ) ispirati dalla mia origine padana . Inoltre mi sono molto divertito ad inventare soggetti per mezzi-punti che sono piuttosto dei quadri in tessuto. Amo vivere in case antiche , povere o non povere , curandone personalmente il restauro come la mia ultima casa , nella campagna vicino a Firenze , anch'essa da me restaurata secondo metodi rispettosi della sua ecologia , ed è qui dove mi piace incontrare i miei compagni di strada e di vita , perché poi esiste il mio lato "psicologico" come allievo di Ernst Bernhard dal '60 , che è mescolato e tutt'uno con gli altri, ed è la mia credenza (fiducia ) che ognuno di noi ha molte più risorse di quel che crede e che le può utilizzare .Qui si innesca il mio lavoro sui sogni (su questo ho scritto , oltre ad altri testi ancora inediti , il " Piccolo manuale di drammatizzazione di sogni") . Sono orgoglioso della mia battaglia federalista con Altiero Spinelli e Luciano Bolis e su questi temi sono usciti negli anni '70 presso "L'individuale" :"Sul mito di Europa" e "Utopia di una scuola reale" . Ho scritto due drammi editi sempre da “L’individuale” : "Serveto" e "Guglielmo d'Asperthuis" e un monologo drammatico "Paracelso" da Scheiwiller .Ho ancora varie cose nel cassetto, delle poesie , un romanzo , una serie di racconti e fiabe per adulti e bambini ; ho raccolto in un libro i miei ritratti di amici scrittori intitolandolo " Una vetrata colorata", e un testo che racchiude le mie meditazioni tra la fine degli anni quaranta e la fine degli anni ottanta, Da ieri ad oggi per il futuro, abbozzo di un’autobiografia filosofica. Oggi come un tempo gli amici , con la loro affettività e la loro considerazione confortano la mia creatività e la mia vita .

2001

Abito ora, ho cambiato casa dal maggio 2003, a Fiesole e ne sono contento. E‘ uscito presso l’editore Luciano Parenti, Le Tre Lune di Mantova, un mio libretto ‘Infanzia e principio di un adolescenza, ovvero Tommaso il cavaliere’. Anche di questo sono contento.